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Studenti e ottantenni Quella strana alleanza salva la storica bocciofila

A Genova, futuri dottori e pensionati rilanciano la sms tra cirulla e Facebook

Almeno sei generazioni, dal 1879 ad oggi, hanno vissuto e frequentato la storica società di mutuo soccorso "Fratellanza San Fruttuoso" al civico 10 di via Leon Battista Alberti, dove resiste indomita l'insegna originale arrugginita dal tempo. Eppure, all'inizio dello scorso anno, il consiglio di amministrazione di questo circolo genovese dotato di bar e apprezzatissimo campo da bocce aveva dichiarato l'imminente fallimento: "Sempre meno e troppo anziane le persone che lo potevano gestire – spiega il presidente della Fratellanza San Fruttuoso Aldo Focacci, 81 anni – eravamo rimasti solo in tre e a dicembre avremmo chiuso." La mancanza di ricambio generazionale e le spese ingenti necessarie per effettuare alcuni lavori di ristrutturazione non più procrastinabili, avevano spinto i responsabili della società di mutuo soccorso a mettere la parola fine alla storia ultracentenaria del circolo.

 

È a questo punto che entrano in gioco alcuni studenti della vicina facoltà di Medicina, che nel cortile della bocciofila sono soliti ritrovarsi da anni in pausa pranzo per bere un caffè e mangiare panini e frittate portate da casa. Venuti a sapere del rischio chiusura, i ragazzi iniziano a interessarsi al caso. In particolare i fratelli Matteo e Giacomo Tantari, rispettivamente studente all'ultimo anno e neolaureato in medicina, che fanno amicizia con i soci anziani e decidono di proporsi per il consiglio di amministrazione. Dopo qualche mese di osservazione, i soci storici decidono di dare fiducia agli studenti e gli consentono di entrare nel consiglio di amministrazione, siglando l'alleanza informale tra studenti e ottuagenari che ha permesso al circolo di restare aperto e rilanciarsi con una decina di eventi di autofinanziamento per coprire i costi di rifacimento del tetto e dei muri della struttura.

 

Genova, studenti e anziani salvano la storica bocciofila

 

Tornei di cirulla e scopone scientifico, tombolate, cene e serate danzanti. In poco tempo la strana compagnia composta in egual misura da soci giovani e anziani riesce a raccogliere i 1.500 euro necessari a portare a termine i primi lavori di restauro. Il passaparola ha fatto il resto, e oggi sempre più ragazzi hanno deciso di associarsi al circolo, anche grazie al prezzo popolare di 7 euro per il tesseramento. A un anno di distanza dal rischio chiusura, il fallimento è stato scongiurato e al presidente Aldo Focacci e al socio storico Alberto Lebrizzi, si sono affiancati nella gestione i fratelli Tantari, Francesco Olivari e Camilla Satragno, tutti neolaureati dottori o studenti di medicina. Sulla pagina facebook della bocciofila – fratellanza San Fruttuoso vengono comunicati ogni settimana gli appuntamenti ideati dal consiglio. Oggi, a un anno dalla chiusura annunciata, i soci storici possono tirare un sospiro di sollievo: "Grazie a questi ragazzi abbiamo salvato il circolo e la bocciofila, senza di loro non saremmo mai riusciti ad andare avanti, alla faccia di chi se la prende con le nuove generazioni." Terminati i lavori di ristrutturazione più urgenti, i giovani non mollano e rilanciano: "Non abbiamo intenzione di "spodestare" i soci anziani trasformando questo circolo in un luogo di ritrovo alternativo per giovani, vogliamo costruire qualcosa insieme a loro, aumentando i soci anziani di pari passo con quelli giovani". Visto il successo delle iniziative dello scorso anno, da gennaio il circolo propone ai tesserati un evento a settimana, alcuni diretti principalmente ai giovani e altri agli anziani. Non solo bar e bocciofila, all'esterno della società sono già avviati i lavori di risistemazione dei campi di bocce abbandonati e la gestione di un orto collettivo, dove tutti i tesserati possono coltivare ortaggi secondo le proprie disponibilità, seguendo pedissequamente le indicazioni di uno storico "pollice verde" della Fratellanza, e ognuno potrà raccogliere i frutti. "I lavori e i sogni a cui mettere le gambe sono ancora molti – sottolinea Matteo Tantari – c'è da risistemare il campo di bocce coperto e la sala principale, ma puntiamo a diventare un punto di ritrovo privilegiato per i tanti studenti che cercano un luogo tranquillo dove fare una pausa dallo studio, mangiare e riscaldare gratuitamente il cibo che si portano da casa e trovare momenti conviviali con gli anziani che hanno sempre animato questi locali." "Posso permettermi un mugugno?" Aggiunge il presidente Aldo Focacci scambiandosi uno sguardo complice con i giovani soci: "Un tempo questi luoghi di ritrovo godevano di alcuni finanziamenti da parte delle istituzioni ma ormai da anni non ci passano nulla, vorrei tanto sapere perché.

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Commenti   

0 #1 profile 2018-11-01 11:34
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